Referendum: “Il M5S ha permesso ciò che i cittadini chiedevano”

admin-ajax6Comacchio. “Per la prima volta nella storia del Comune di Comacchio è stato indetto un referendum consultivo che permetterà alla popolazione di indicare all’amministrazione comunale il percorso da seguire negli anni a venire: programmare una Comacchio turistica con la costa romagnola o rimanere con l’Unione dei Comuni del Delta, capitanati da Codigoro come avvenuto più o meno ufficialmente nei decenni passati”. Il M5S di Comacchio è più che mai fiero del risultato raggiunto con l’indizione del referendum che si svolgerà domenica 15 dicembre.

“Dopo anni di proclami e polemiche populiste ma inconcludenti – affermano -, il M5S ha permesso ciò che i cittadini chiedevano da tempo. Mai nessuno, nonostante lo statuto dell’ente lo prevedesse, ha avuto il coraggio di mettersi contro le segreterie di partito, sul serio, presentando documenti ufficiali sottoscritti da 1500 cittadini in pochi giorni”. Orgoglio anche per la campagna informativa che “è stata capillare, con incontri di sindaco e giunta in tutto il territorio, e concomitante invio a tutti i cittadini del primo numero, dopo anni di assenza, del periodico informativo dell’amministrazione”.

Non mancano i toni polemici verso gli altri schieramenti politici. In  particolare verso il capogruppo de l’Onda Davide Michetti che aveva espresso dubbi sul referendum e sul quorum zero. “Ci chiediamo come possa il capogruppo de l’Onda dichiararsi favorevole al referendum per criticarne i contenuti nello stesso istante – affermano i sostenitori di Grillo -. In più occasioni, nei consigli comunali piuttosto che durante incontri pubblici, il consigliere Michetti ha chiesto ed ottenuto chiarimenti ai propri dubbi e più volte ha dato l’impressione di aver compreso le risposte, purtroppo pare non fosse così. E’ lecito quindi pensare che questa sia una manovra per non prendere una posizione definita e tenere aperte le possibilità di schieramento dopo li voto? Noi – accusano i 5 Stelle – lo chiameremmo opportunismo o doppiogiochismo, nulla più”. Arriva anche una risposta sul quorum zero: ” è una scelta coerente con lo schieramento politico che rappresentiamo, in quanto tutti i cittadini attivi e partecipi alla vita della comunità potranno esprimere il proprio voto indipendentemente dalla volontà di astenersi di chi, per i più svariati motivi, non intendesse recarsi ai seggi o non ritenesse meritevole di interesse questo momento, a dir poco, storico”.

Infine, neppure il Pd locale non viene risparmiato: “Ci chiediamo perché i suoi rappresentanti insistano sul focalizzare l’attenzione esclusivamente sul cambio di provincia, quando il quesito referendario parla in modo esplicito di unioni di comuni. Ringraziamo comunque la capogruppo Felletti di aver fatto chiarezza in merito alla propria posizione a mezzo stampa, visto che, come da lei stessa pubblicamente dichiarato, non era presente in consiglio comunale, come sempre più spesso accade, durante la discussione della delibera istitutiva del referendum, in quanto ‘in ferie’. E’ evidente – sostengono – che nel caso del Partito Democratico manchino le argomentazioni per contrastare la possibilità data, da noi del MoVimento 5 Stelle, ai cittadini, di esprimere una volontà con il voto diretto”.

(fonte: www.estense.com)

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