Nuovo Pat, no al cemento e al polo crocieristico

MIRA. Il nuovo Piano di assetto del territorio di Mira cancella 240mila metri cubi edificabili, di fatto due nuovi quartieri residenziali a Mira e Oriago (per circa 800 fra negozi e nuovi appartamenti) e dice no al polo crocieristico in laguna sud. Fra le linee di indirizzo guida sono previsti: sottopassi di attraversamento della Romea, il miglioramento viabilistico del centro di Oriago, una nuova stazione Sfmr a Mira Porte, un nuovo polo di servizi sportivi a Mira Buse, una forte attenzione ai percorsi pedonali e ciclabili, la riqualificazione dei poli scolastici e sportivi di Oriago sud e Mira Taglio.

Taglio al cemento. «Gli elementi di maggior criticità emersi nella proposta di Pat della precedente giunta» ha spiegato il sindaco Alvise Maniero «riguardano le scelte di espansione residenziale in zona agricola a fronte di una capacità residua del Prg vigente molto consistente e non attuata di 380.000 metri cubi. C’è stata poi la scelta strategica del cosiddetto “distretto della sostenibilità” che prevede nuova edificazione con destinazione terziaria lungo la Romea, scelte infrastrutturali accompagnate da espansioni non giustificate di discutibile sostenibilità economica e ambientale (viabilità a sud di Oriago) una non individuazione di criticità territoriali. Particolare attenzione viene posta alla tutela dell’area lagunare da ogni tipo di portualità crocieristica e di logistica avanzata».

Dimensionamento. Una delle principali modifiche riguarda il ridimensionamento tendente allo zero delle nuove volumetrie edificabili. Stop quindi ai 240.000 metri cubi residenziali in nuove zone di espansione corrispondenti a 28 ettari di superficie agricola trasformabile, e ai 20 ettari di superficie agricola trasformabile. «Le nuove possibilità edificatorie» spiega l’assessore Claut «saranno indirizzate al completamento del tessuto urbano consolidato per favorire processi di rinnovo e rigenerazione di parti degradate e compromesse del territorio».

Viabilità. Attenzione è stata dedicata alla rete viaria con l’obiettivo di alleggerire la pressione dai centri urbani, specie a Oriago con il completamento della dorsale sud per migliorare la viabilità in Riviera S. Pietro e Riviera Bosco Piccolo e la connessione tra via Veneto e l’opera complementare n. 4 e drenare tutto il traffico di attraversamento che oggi soffoca via Marmolada e laterali. È previsto anche un nuovo collegamento tra la bretella Bacchin e il parcheggio della stazione di Marano e una connessione tra via Argine Destro Canale Taglio e via Miranese per alleggerire Mira Taglio. C’è poi l’ipotesi di sostituire con un sottopasso il ponte che ora attraversa il Brenta vicino a villa Malcontenta, per restituire il naturale contesto al complesso palladiano. Si punterà a collegamenti in sicurezza tra le aree poste a sud e a nord della Romea attraverso sottopassi in via Giare, via Bastie, via Bastiette. Altro obiettivo forte la soluzione dell’impatto dell’Sfmr a Oriago, con il caos creato dalla continua chiusura del passaggio a livello. Si studieranno soluzioni per togliere l’effetto barriere della ferrovia.

Si punta inoltre a una nuova stazione a Mira Porte, per incentivare l’uso del treno. Sempre a Mira Porte si propone la realizzazione di un terminal acqueo da e per Venezia. Verrà valorizzata l’asta della Seriola a fini ciclabili e saranno previsti due percorsi naturalistici. Il primo tra Marano, Borbiago e Oriago utilizzando le rive del Cesenego e del Lusore, il secondo da Fusina a Giare.

( fonte, www.nuovavenezia.gelocal.it )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *